EXCURUSION 2 – Lugano Lake  “Waters & Ports”

Opening “Waters & Ports” Exhibition Thursday, 23 June 2016, 5pm

Meeting Point: El Mojito Tropical Lounge
Riva Giocondo Albertolli 1, 6900 Lugano, Switzerland

Working in closely with routes of boat excursions of the “Società navigazione del lago di Lugano” and the Unseen Art Festival of Australia, the Virtuale Switzerland has been able to bring a collection of new virtuale artworks and to place one at each of the ports stops along the lake at which the boats dock. As the ship nears the port, visitors will be able to see the artwork appear, floating above the port and while the boat passes by the middle of the lake, the visitors will find themselves in the middle of a virtual field of water lilies, immersing the ship in a thicket of greens and flowery colors. The Waters and Ports exhibit is a route that brings visitors to popular and charming ports such as  Museo Helvetia, Grotto Elvetia, Gandria, Museo Doganale, Caprino, and Saint Rocco and opens visitors  up to  artwork of the 21st Century  from international renowned artists that must be seen.


ITINERARIO 2 – lago Lugano «Acque & Porti»

«Acque & Porti» apertura della mostra 23 giugno 2016, giovedi, ore 17.00.

Punto d’incontro: El Mojito Tropical Lounge
Riva Giocondo Albertolli 1, 6900 Lugano, Switzerland

Lavorando a stretto contatto con le rotte delle escursioni marittime della «Società navigazione del lago di Lugano» e Unseen Art Festival Australia, Virtuale Svizzera è riuscita nell’impresa di portare una collezione di nuove opere d’arte virtuale e di collocarne una in ognuno dei porti dove le imbarcazioni attraccano durante il loro percorso. Non appena l’imbarcazione si avvicina al porto, i visitatori sono in grado di ammirare l’opera fluttuare sul porto e, mentre l’imbarcazione attraversa il centro del lago, i visitatori si troveranno nel bel mezzo di un campo di ninfee d’acqua, mentre l’imbarcazione solca una selva di verde e di colori floreali. L’itinerario «Acque e Porti» conduce il visitatore in porti conosciuti e affascinanti come Museo Helvetia, Grotto Elvezia, Gandria, Museo Doganale, Caprino e San Rocco e offre agli spettatori imperdibili opere d’arte del XXI secolo, realizzate da noti artisti internazionali.


L’Opere Virtuali «Acque & Porti» 

Water Lily InvasionTamiko Thiel


As global water levels and temperatures rise, plants and animals mutate to adapt. Strange new creatures arise at the interstices between plant and animal, transgressing the boundaries between reactive flora and active fauna. In 2013, one such form – an invasion of strangely reactive water lilies – was observed on the Star Ferries route in Hong Kong. In 2014 the water lily invasion reached Europe – in the Rhein River at Basel, Switzerland. Scientists hypothesize that they feed off energy dissipated by ferry boats, the human cargo and their electronic devices. Sensitive to the mediated human gaze, a small, innocuous water lily can enlarge to engulf viewers who focus it in the display of their mobile app. Until now viewers have reported feeling no effects other than a temporary fibrillation. Scientists worry however that future mutations could cross boundaries between insentient plant and sentient, perhaps even carnivorous life forms.

Placement: At the centre of the lake & port Lugano 

Appena il livello dell’acqua e le temperature aumentano, piante e animali per adattarsi al cambiamento, mutano. L’incontro tra pianta e animale finisce col rivelare nuove strane creature, che trascendono il confine tra una flora reagente e una fauna dinamica. Nel 2013, una creazione simile – una vera e propria invasione di particolari ninfee d’acqua reagenti – venne osservata sulla rotta dei traghetti Star ad Hong Kong. Nel 2014 l’invasione delle ninfee d’acqua giunge in Europa – sul fiume Reno, a Basilea (Svizzera). Gli scienziati ipotizzano che queste assorbano l’energia liberata dai traghetti, dagli uomini che vi sono a bordo e dai loro dispositivi elettronici. Sensibile allo sguardo mediato dell’uomo, una piccola, innocua ninfea d’acqua, può crescere a dismisura coinvolgendo gli osservatori che la stanno guardando sul display del loro dispositivo cellulare. Finora gli osservatori non hanno manifestato altra sensazione se non quella di una temporanea fibrillazione. Gli scienziati, tuttavia, si preoccupano che future mutazioni possano superare il confine che divide una pianta priva di sensibilità e una invece che ne sia dotata, creando addirittura forme di vita cannibale.

Collocazione: al centro del lago & porto di Lugano

Gaza 1:1 / Warren Armstrong
Memorial / Warren Armstrong

Gaza 1:1 – The Name is a memorial to the Gazans killed during Operation Protective Edge, July – August 2014. The work is based on a map of approximate GPS locations of casualties (derived from news reports), which has been transposed full-scale into the sky above Lugarno and environs. At each location on this map is a star, and when that star is focused on, an info box will appear with name, age and brief details about the death of the person that star commemorates. This work was inspired by US-Iraq War Memorial by created by the American AR artists, Mark Skwarek and John Craig Freeman.

Placement: Lake Middle

Gaza 1:1 – The Names è un’opera in memoria dei cittadini di Gaza uccisi nel corso della Operation Protective Edge (Operazione margine di protezione), tra il luglio e l’agosto del 2014. Il lavoro è costituito di una mappa di localizzazioni GPS di luoghi dove – stando alle notizie dei giornali – sono state registrate perdite umane. La mappa viene riproposta a grandezza naturale nel cielo che sovrasta Lugano e dintorni. A ogni località della mappa corrisponde una stella, e quando si punta il cursore su quella stella si apre una finestra informativa con il nome, l’età e altri dettagli relativi al decesso della persona che quella stella vuole commemorare. Questo lavoro s’ispira al monumento commemorativo della Guerra americano-irachena creato dagli artisti americani di Realtà Aumentata Mark Skwarek e John Craig Freeman.

Collocazione: al centro del lago

Floating Mushrooms on Tour – Studer / van den Berg
Mushrooms on Tour / Studer van den Berg

Derived from an ever developing Internet and public art project titled “A Band of Floating Mushrooms” started in 2011, the artwork “Mushrooms on Tour” is a derivative work consisting of a series of polygonal models of mushrooms. These models consist of groups of diverse mushroom forms which pop up at unexpected locations. They stand as a metaphor of the change of balance between private and public spaces, which are undergoing a metamorphoses in both their physical and digital manifestations. The music that accompanies each of the groups, or “bands” of mushrooms consists of collected sound clips assembled and streamed to the viewer in real-time. The version of this work created for the Virtuale Switzerland, introduces several new groups of mushrooms, which will be performing a recorded stream from their last gigs from the here and there of the Internet world.

Locations: Port Casarata,  Port Caprino, & Port Paradiso

Risultato di un lavoro pubblico in continua evoluzione su internet, dal titolo “A Band of Floating Mushrooms” (Una banda di funghi galleggianti) iniziato nel 2011, l’opera Mushrooms on Tour è un lavoro derivato che consiste in una serie di modelli poligonali di funghi. Questi modelli sono costituiti di gruppi di funghi dalla forma diversa, che spuntano nei punti più inaspettati. Per l’artista essi sono la metafora del cambiamento di equilibrio tra spazi pubblici e privati; che sono in fase di trasformazione in entrambe le loro manifestazioni, fisiche e digitali. La musica che accompagna ogni gruppo, o “band”, di funghi, è una collezione di brani assemblati e messi in sequenza in tempo reale per chi osserva. I brani sono accessibili su: http://www.transit504.ch/bofm. Per Virtuale Switzerland, diversi nuovi gruppi di funghi entrano a far parte dell’esibizione sul motivo di una sequenza registrata nel corso delle ultime istallazioni realizzate in giro su internet.

Collocazione: Porto, di Casarate, Porto Paradiso & Porto Caprino

The Dragon’s Pearl – Lily & Honglei
The Dragon’s Pearl / Lily & Honglei

In this work, the images of the human brain are brought together with that of the dragon. The dragon has always been a symbol of power and has been attributed with the ability to adjust itself to suit its own purposes. The image of the brain however represents human cognition and what dragon-like proportions though can have to influence and change the mindset of others. Both images are shaped together to form a pearl. Traditionally, the pearl represents spiritual transformation. When the image of the dragon and the brain are combined into a orb like form, the meaning is not unlike that of the cross, which symbolises the balance between the mind and the body comes about. Today’s environmental, economic, and political issues have come to span across the entire world, the symbology so prevalent in the work is relevant to all cultures, because the world has become global we as individuals often find ourselves acquainting with unfamiliar peoples, places, and history. The artwork, although having its roots in asian cultural icons, inspires us through its beauty and complexity to think beyond native cultures and landscapes and forward to a new global age in which the world is pearl filled with historical, political, and aesthetic light.

Placement: Port Museum Dognale & Port Museum Heleneum

In quest’opera vediamo associate immagini del cervello umano a quella di un dragone. Il dragone è sempre stato un simbolo di potenza, cui è riconosciuta la capacità di modificare se stesso pur di perseguire i propri scopi. L’immagine del cervello che invece rappresenta la conoscenza umana, nell’assumere la forma e le proporzioni di un dragone, può riuscire a influenzare e a modificare le mentalità. Entrambe le immagini sono poi modellate insieme in modo da dare luogo all’immagine di una perla. Tradizionalmente la perla rappresenta la trasformazione spirituale. Quando l’immagine del dragone e quella del cervello si fondono in forma di sfera, rimandano a un significato che non è poi molto diverso da quello proprio della croce, simbolo di un raggiunto equilibrio tra la mente e il corpo. Oggigiorno, questioni di natura ambientale, economica e politica coinvolgono il mondo intero. Non è un caso che quest’opera ricorra a una simbologia che ha, ormai, grande rilievo in ogni cultura. Ora che il mondo è divenuto globale, anche noi, come individui, spesso ci ritroviamo o ci troviamo a familiarizzare con persone, luoghi e storie sconosciute. Quest’opera, ha le sue radici nella iconografia culturale asiatica, tuttavia ci sfida con la sua bellezza e la sua complessità ad andare oltre le nostre culture e i nostri paesaggi d’origine e a muoverci verso una nuova era globale nella quale il mondo si trasformi in una perla che emana una luce storico-politica ed estetica.

Collocazione: porto del Museo delle Culture/ porto del Museo doganale svizzero

Vertebrae Mandala V0.* – Jake Hempson
Vertebrae Mandala V0. / Jake Hempson

The form of the piece is a digital translation of the structure of the vertebrae of an antelope native to Sub-Saharan Africa. The artist’s interest in incorporating an imperfect physical form into a perfect digital world stems from a fascination with the random imperfections existent in the natural world and how they translate into a digital medium. The work is an example of a sculptural exploration using the generated digital detritus, the errors of translation from the analog into the digital as part of my process. The work therefore goes against a pre-conception of digital medium as a clean and impersonal medium without history or aura and by capturing and translating imperfections from an analog into digital object the true nature of the object is revealed, which at the same time explores a relationship between technology and nature.

Placement: Port Grotto Helvetia

La forma di quest’opera è la trasposizione digitale della struttura delle vertebre di un’antilope originaria dell’Africa Sub-Sahariana. La ricerca dell’artista risiede nei tentativi di incorporare una forma fisica imperfetta in un mondo digitale perfetto. Tale interesse nasce dalla fascinazione per le imperfezioni che popolano il mondo della natura e sulle modalità con cui esse possono essere tradotte in digitale. Questo lavoro artistico è l’esempio di un’esplorazione attraverso la scultura, che si serve dei detriti digitali prodotti, e, che considera gli errori di traduzione dall’analogico al digitale come parte integrante del processo. L’opera si oppone ai preconcetti sui mezzi digitali, che li considerano strumenti puliti, impersonali, privi di storia o di aura, ed esplora la relazione tra tecnologia e natura. Ciò viene realizzato catturando e traducendo queste imperfezioni che si manifestano nel passaggio dall’analogico al digitale e che finiscono col rivelare la vera natura dell’oggetto stesso.

Collocazione: Porto di Grotto Elvezia

Virtual Native –  Andrew Burrell

Virtual Native -/ Andrew Burrell

The artwork Virtual Native is an investigation into what form a virtual inhabitant of a physical environment might take. Consisting of a series of light fragments, shimmering upward in a spiral like form and organic in nature and digital in its creation, the virtual flora contained in the work grow over time in an infinitude of combinatorial possibilities in virtual space against the back drop of the real world in which they are placed. These floras have always existed. If we go back in time, we can find them, long, long before history. With this in mind, the artists invite you to observe them and listening closely, one can and can even hear their song.

Location: Port Gandria

L’opera Virtual Native è una ricerca sulla forma che potrebbe assumere l’abitante virtuale di un ambiente reale. L’opera consiste in frammenti di luce che luccicano verso l’alto dando luogo a una spirale, tale forma esistente in natura, viene in questo caso ricreata in digitale. La flora virtuale in mostra, cresce col passare del tempo, dando luogo a una infinità di possibili combinazioni, in uno spazio virtuale che ha come sfondo il mondo reale nel quale l’opera è collocata. Questa flora è sempre esistita. È possibile ritrovarla andando indietro nel tempo, molto indietro, ancora prima della storia stessa. Con questa idea in testa, l’artista ci invita a guardare e ad ascoltare questa flora, perché, a un ascolto attento, è persino possibile sentire la sua canzone.

Collocazione: Porto di Gandria

About Archie (aka Architeuthis) – Nathan Shafer 
About Archie (aka Architeuthis) / Nathan Shafer

Archie is derivative new media works based on literary descriptions of them from sci-fi novels. It is based on one of the locative media pieces from William Gibson’s novel Spook Country, credited to the fictional artist Alberto Corrales. The work is s one of five pieces from Spook Country which were originally created as locative media works inside of Google Maps. These included the River Phoenix Death Shrine, the Portable Iraq War Memorial, the Mongolian Death Worm, the Faulkner Re-enactment and Archie. When mobile augmented reality browsers became popular, the artists re-crated the works again as geolocated AR. In the novel, Archie’s skin is described as being thousands of anime clips for scales, which even today is beyond mobile AR’s technological capacity. For this version, Archie is skinned with an animated gif from the original Tron film, but as technology evolves, Archie’s skin will gradually be replaced by thousands of little anime and monster movie clips. Touching the 3D model in the Layar browser will open up an audio track of a bot reading the excerpt of Spook Country where Archie is described.

Placement: Port Grotto Pescatori

Archie è un lavoro realizzato con i nuovi media derivati, e basato sulla loro descrizione letteraria nei romanzi di fantascienza. È basato su un brano che riguarda i luoghi del romanzo di William Gibson, Spook Country (Il paese fantasma), attribuito all’artista immaginario Alberto Corrales. Questo lavoro artistico è soltanto uno dei cinque brani di Spook Country, originariamente creati su Google Maps come opere di locative media. Tra gli altri vanno citati: River Phoenix Death Shrine, the Portable Iraq War Memorial, the Mongolian Death Worm, the Faulkner Re-enactment e Archie. Quando i browser di realtà aumentata divennero popolari, gli artisti ricrearono le loro opere, stavolta geolocalizzandole con la Realtà Aumentata. Nel romanzo, la pelle di Archie è descritta come un migliaio di sequenze video di anime, che anche oggi supera la capacità tecnologica della Realtà Aumentata. Per questa versione dell’opera, la pelle di Archie è fatta di immagini gif animate tratte dal film originale Tron. Con l’evoluzione della tecnologia, la pelle di Archie viene gradualmente sostituita da migliaia di filmati di anime e mostri. Selezionando il modello 3D sul browser Layar si aprirà una traccia audio di un bot che legge il brano di Spook Country relativo alla la descrizione di Archie.

Collocazione: porto di Grotto dei Pescatori

Neon Expansion – Jayson Haebich
Neon Expansion / Jayson Haebich

Neon Expansion is a virtual sculpture representing the explosion of color and form. The work rotates in the sky, floating above the viewer while its shape expands into an infinity of changing values of negative and positive space, expressing as a whole a feeling of the beauty unfolding and with the violence that is kin of expansion. All this happens in a single instantaneousness moment of a split second event.

Placement: Port San Rocco

Neon Expansion è una scultura virtuale che vuole rappresentare l’esplosione del colore e della forma. L’opera ruota nel cielo, fluttuando sull’osservatore mentre la sua forma si espande in un’infinità di valori mutanti di spazio, negativi e positivi, manifestando nel loro insieme il concetto di bellezza che fiorisce con la impetuosità che è propria dell’espansione stessa. Tutto ciò accade in un singolo instante di un evento di split/second.

Collocazione: porto di San Rocco